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UNA
BIBLIOTECA MIGLIORA LA VITA
Notizie
dalla Biblioteca del giardino dell’Orticoltura
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La Biblioteca festeggia quest’anno la settima serie dei Mercoledì
dell’Orticoltura, serie di conferenze, incontri, corsi di divulgazione
culturale.
L’offerta culturale dei Mercoledì è stata superiore
a tutte le serie precedenti e ha affrontato, continuando con gli ultimi
appuntamenti, tematiche che vanno dalla storia del teatro con Attualità
del Teatro - Il teatro classico a cura di Salvatore Persichino, all’astronomia
con i cicli de Il cielo sopra di noi a cura di Antonio Zanardi,
passando per i recital poetici: Prevert sulle sponde della Senna
dell’Accademia musicale fiorentina, il ciclo Poesia è libertà
dell’Associazione Atahualpa - Collettivo R, per finire al corso su Il
libro oggetto di desiderio - La ricerca in Biblioteca di Luca Brogioni.
Queste attività di divulgazione si propongono di avvicinare
a nuovi temi, di informare, di trasmettere la passione dei relatori e dei
cultori della materia, che dimostrano come temi difficili ed estremamente
tecnici presentino poi risvolti nella vita quotidiana, quanto una passione,
una ulteriore conoscenza o esperienza possa arricchire personalmente e
possano risultare piacevoli e dilettevoli.
Incontri del tipo dei Mercoledì sono ormai patrimonio
comune delle Biblioteche pubbliche, ma noi abbiamo avuto uno stimolo particolare
proprio dal più affezionato dei nostri relatori: il dr. Persichino.
Ci raccontò di quando ancor giovane, preso prigioniero dai tedeschi,
per non aver giurato fedeltà alla Repubblica di Salò, e internato
dello Stalag 307 di Deblin, organizzò una serie di conferenze convincendo
alcuni compagni di sventura ad illustrare ai prigionieri le proprie conoscenze
dal campo umanistico a quello medico scientifico, per ritagliare un momento
dove ritrovare quella dignità umana negata dalla prigionia. Le conferenze
rivendicavano l’essere uomini liberi, almeno nello spirito, e aiutavano
a meglio resistere ai “morsi della fame” e allo scoramento. Poi, il campo
si fece, se possibile, ancora più duro e i nazisti vietarono le
conferenze.
È con estrema gioia che noi ereditiamo e facciamo nostro questo
spirito: di una cultura vissuta come libertà e piacere, di cultura
come rivendicazione di umana dignità.
Sempre in questi giorni i tanto attesi lavori di restauro del Giardino
sono iniziati, ritroverà così il vecchio splendore il Giardino
dei Pavoni e si avvererà il sogno di passeggiare in un luogo
tranquillo e sereno. Nel frattempo pesano le difficoltà di trovare
l’amato giardino inagibile e solo pochi coraggiosi si avventurano “al drago”
sulla collina di via Trento ripagati però dalla vista che si può
godere. Disagi che purtroppo, in parte, si protrarranno anche dopo il restauro
del giardino per l’apertura ormai prossima del cantiere per la realizzazione
della Nuova Biblioteca e la prosecuzione del cantiere per il restauro della
Serra.
Il servizio della Biblioteca proprio per il concentrarsi di tanti lavori
non può che essere limitato. Nel momento dell’abbattimento e ricostruzione
dell’attuale sede, sarà dislocato un servizio provvisorio in locali
idonei nelle vicinanze. Ci scusiamo con tutti i cittadini che ci hanno
seguito in questi anni e con coloro che non possono venire a conoscerci
usufruendo dei servizi di lettura in questi momenti di lavoro intenso.
L’impegno dell’Amministrazione comunale che ha stanziato per l’insieme
dei lavori circa 6 miliardi, trova pieno riscontro con le attese dei cittadini,
ma come quando facciamo i lavori nelle nostre case, ora soffriamo più
i disagi che la soddisfazione per i miglioramenti futuri per i quali viene
sconvolta la quotidianità.
Ci sono di conforto nell’intraprendere l’impresa della costruzione
della nuova biblioteca le parole di Marguerite Yourcenar in Memorie
di Adriano:
“Fondare Biblioteche è come costruire ancora granai pubblici,
ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi,
mio malgrado, vedo venire”.