Piazza della Repubblica e la Firenze di fine 800
Indice del percorso La nuova piazza: dai progetti alla realizzazione

L'irrisolto problema del degradato quartiere di Mercato Vecchio si ripresentò in modo urgente già all'indomani del trasferimento della capitale d'Italia a Firenze nel 1865.
Benché un Piano regolatore per il centro cittadino fosse stato approvato nel marzo 1866, solo quattro anni dopo si  arrivò alla definizione di una serie di lavori di risanamento, tra cui l'allargamento di piazza del Mercato Vecchio. Nel 1881 una Commissione, nominata dal sindaco Tommaso Corsini, sconsigliò l'abbattimento dei fabbricati del Ghetto, auspicandone il diradamento. Tuttavia soltanto un anno dopo, a dimostrazione della pressione speculatrice, l'amministrazione tracciò un indirizzo completamente opposto: secondo il piano dell'Ufficio tecnico comunale (1882), il nuovo centro cittadino doveva caratterizzarsi per una vasta piazza porticata attorno alla quale si sarebbe sviluppato un reticolo ortogonale di strade ed isolati destinati alle nuove costruzioni, cancellando così ogni traccia dei vecchi e tortuosi vicoli.
Poche e inascoltate le voci contrarie a questa operazione speculativa, che invocavano il rispetto per le antiche memorie: l'arroganza economica in nome del "progresso" ebbe  la meglio su qualsiasi dissenso.Coerentemente con il nuovo indirizzo, i numerosi progetti apparirono tutti interessati a restituire "decoro" al centro cittadino mediante la pressoché totale distruzione dell'esistente; la maggior parte di essi si adeguò all'impostazione della piazza centrale porticata, ornata da un monumento e circoscritta da ampi tracciati rettilinei. Se si esclude qualche soluzione "visionaria" - come quella di Giovanni Palazzi che avrebbe voluto trasformare la loggia del Pesce in giardino pensile -, l'unica proposta veramente originale fu quella dello svizzero Carl Bennert che lasciava integra l'area del Mercato Vecchio creando invece una grande piazza davanti a Palazzo Strozzi.
Nel 1883 l'amministrazione comunale optò finalmente per il progetto dell'ingegner Edoardo Rimediotti, che riproponeva i portici continui con la piazza centrale. I tempi dei lavori vennero a questo punto accelerati da alcune circostanze: il pericolo di un'epidemia di colera, una favorevole congiuntura economica ed infine il disposto legislativo del 15 gennaio 1885, che attribuì ai Comuni ampie facoltà in materia di espropri per pubblica utilità. Integrato nel 1886 con alcune varianti, tra cui il collegamento di via Pellicceria con via dei Vecchietti mediante una galleria di cristalli, il piano del Rimediotti venne definitivamente adottato nel 1888.
Nel settembre 1890, a demolizioni iniziate e non ancora ultimate, si inaugurò il monumento equestre a Vittorio Emanuele II, centro emblematico della nuova piazza: tale opera segna la nascita del nuovo quartiere borghese e la scomparsa del cuore popolare di Firenze.
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Enrico Corsi, Riordinamento del Centro di Firenze sulla base del piano regolatore approvato dal Consiglio Comunale con la Deliberazione del 28 dicembre 1886 applicando però al medesimo piano regolatore la presente Proposta di Variante al Progetto tecnico. Proposta B, ottobre 1887. Tra le molte proposte presentate all'amministrazione comunale, quella dell'ingegner Corsi si concentrava sulla creazione di una grande galleria in ferro e vetro ispirata ai maggiori esempi europei e nazionali, riproponendo spazi "alla moda" già sperimentati a Milano e Napoli. Nella galleria vetrata, il cui cuore era costituito da una grande sala ottagonale, i fiorentini avrebbero potuto passeggiare tra vari generi di botteghe e raffinati locali di ritrovo; grandiosa nelle dimensioni e ambiziosa nell'ispirazione, la galleria "a cristalli" era circondata da circa 500 metri di portici continui. Attorno alla nuova piazza Vittorio Emanuele, di dimensioni più contenute, si allineavano strade rettilinee e spaziose e isolati regolari, risultanti da radicali demolizioni.
( ASCFI, AMFCE 1418 (cass. 49, ins. A) )
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Piero Comparini, Progetto delle Fabbriche sui lati più corti della Nuova Piazza nel Centro di Firenze, 18 novembre 1873.
( ASCFI, AMFCE 1489 (cass. 50, ins. C) )
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