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Indice del percorso La Società di San Giovanni Battista
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Richiesta del 1836, da parte della Società di S. Giovanni Battista, della consueta ispezione al palco presso il Bigallo per assistere al concerto della vigilia della festa del patrono
( ASCFi, Gonfaloniere, 496, n. reg. 279 )
Sotto il granduca Ferdinando III, il 29 gennaio 1796, fu fondata la Società di S. Giovanni Battista per uniformare e regolamentare in un unico ente pubblico i diversi festeggiamenti che si organizzavano per la ricorrenza del protettore della città, S. Giovanni, il 24 giugno. La Società era amministrata da una deputazione di 12 membri più un presidente, quasi tutti nobili: farne parte era motivo di grande prestigio, e molti Lorena vi erano iscritti. Tra le altre cose, la Società si occupava dell'illuminazione della cupola del Duomo, di cui aveva l'appalto fin dal 1829, la sera della vigilia di S. Giovanni, mentre con l'arrivo dell'illuminazione elettrica gestì l'illuminazione dei mosaici del Battistero.
Per tutto il periodo granducale si è occupata dell'organizzazione delle feste del patrono, sospendendole solamente nel periodo napoleonico e nel 1848-49, quando si svolsero le cerimonie religiose ma non i festeggiamenti laici, tra cui i concerti nelle piazze S. Giovanni e del Duomo, e per i quali ogni anno la Società chiedeva il permesso di erigere un palco. La Società si occupò anche di beneficenza, offrendo sussidi alle famiglie colpite dall'alluvione dell'Arno del 1844 e a quelle dei caduti nella guerra d'indipendenza a Curtatone e Montanara nel 1848, organizzando inoltre concerti a beneficio della Società degli Asili infantili.
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