Una città e il suo fiume: la vita lungo l'Arno
Indice del percorso La grande alluvione del 3 novembre 1844
Pioveva incessantemente da alcuni giorni e i fiumi e i vari corsi d'acqua della Toscana erano in piena. Per prima cosa, si allagarono le campagne del Mugello, e all'alba della domenica 3 novembre 1844, abbattuto il ponte di ferro all'altezza della Zecca Vecchia, l'Arno "entrò" in città attraverso le porte alla Croce e S. Niccolò. Le acque cominciarono a spandersi per Firenze "prima per rigurgito delle fogne e delle chiaviche sboccanti in Arno, quindi dalle sponde in più luoghi altamente superate". Per fortuna tutto ciò accadde nell'ora in cui molti cittadini stavano uscendo di casa per andare alle funzioni religiose. La voce si sparse immediatamente: chi dormiva fu svegliato, e tutti corsero a mettere in salvo ciò che potevano. Fino a mezzogiorno l'acqua continuò a salire, raggiungendo in molti punti l'altezza di un primo piano. I danni furono ingenti: le acque entrarono prepotentemente nei magazzini della Dogana, che si trovavano nelle cantine degli Uffizi, distruggendo tutte le merci accumulate. La pioggia continuò a cadere anche nei giorni successivi, complicando le operazioni di soccorso, coordinate dal gonfaloniere Pierfrancesco Rinuccini e condotte dal Corpo dei pompieri, dalla polizia e dai carabinieri. Purtroppo i soccorritori avevano a disposizione poche zattere e barche per portare aiuti e generi alimentari alle famiglie rimaste isolate. Si cercò di costruirne altre, ma il legname era inservibile, perché custodito nei magazzini della Comunità in via Palazzuolo, inondati d'acqua. Tutti gli impiegati comunali rimasero giorno e notte in servizio e molti cittadini benestanti aiutarono le famiglie bisognose. Gli aiuti vennero anche dagli "stranieri che han tetto ospitale tra noi" e dalle altre città del Granducato. Leopoldo II, che si trovava in villeggiatura a Poggio a Caiano, dopo aver dato alloggio a molte famiglie sfollate, rientrò a Firenze, assicurandosi anche della situazione nella vicina Prato.
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Vari brani tratti dalla relazione del gonfaloniere del novembre 1844 in merito all'alluvione dell'Arno
( ASCFi, Cancelliere, 240, c. 70 m. )
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Litografia di Muzzi e Borrani della piena dell'Arno del 3 novembre 1844
( MFCE, Archivio fotografico, 8256 )
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